Prevenzione diastasi addominale

La diastasi addominale causata dalla gravidanza non si può prevenire (ma se ne può limitare l'aggravamento)

È naturale che durante una gravidanza ci si possa chiedere come evitare l'eventuale formazione di una diastasi addominale, di seguito daremo una visione di insieme all'argomento e alcune norme utili al lettore.

In tutte le gravidanze si verifica un considerevole aumento di volume endoaddominale con conseguente espansione della parete addominale. Ogni individuo ha poi una propria consistenza congenita dei collageni che può essere più o meno robusta.

La combinazione di volume endoaddominale importante e fragile consistenza dei collageni, può dar luogo, in maniera silente, durante il progredire della gravidanza al cedimento della linea alba ed al verificarsi della diastasi.

Non si può controllare il volume endoaddominale che si sviluppa durante la gravidanza, esso risente infatti sia della quantità di liquido amniotico che del volume del feto.

Non si può controllare neppure la consistenza dei collageni che è propria di ciascun individuo.

Pertanto sia il volume finale della gravidanza che la qualità dei collageni sono le due variabili che incidono sulla possibile formazione della diastasi. Essendo due variabili non modificabili non è possibile la prevenzione della patologia.

Se ne può tuttavia limitare l'aggravamento seguendo alcune semplici norme di sicurezza, in attesa di valutare una eventuale ricostruzione chirurgica.

Con alcune semplici norme si può limitare l'aggravamento della diastasi addominale

Come abbiamo visto la diastasi dei muscoli retti non si può prevenire attivamente, tuttavia se ne può limitare l'aggravamento.

Un errore comune a molti pazienti è quello di intraprendere percorsi di allenamento troppo severi concentrati sull' esercizio degli addominali.

Come più volte spiegato la diastasi addominale è fondamentalmente una patologia che colpisce il tendine linea alba.

In generale tutti i tendini, compresa la linea alba, non possono rigenerare con l'esercizio fisico, il quale li lascia o invariati ,o li danneggia ulteriormente se il carico è eccessivo.

Pertanto per non aggravare una diastasi già in atto bisogna essere prudenti nell'attività fisica. L'esercizio fisico è consentito senza gravare troppo sulla parete addominale.

L'utilizzo delle fasce addominali contenitive, può essere un valido ausilio temporaneo per prevenire l'aggravamento della patologia, senza avere la pretesa che esse possano portare ad alcuna guarigione.

In ultimo bisogna riporre particolare attenzione nel controllo del peso corporeo, ovviamente il sovrappeso favorisce l'aggravamento della patologia e va pertanto contrastato con la dieta e risolto il prima possibile se presente.

Prevenzione della diastasi addominale negli atleti e negli sportivi

Vi è una certa percentuale di pazienti che indipendentemente dalle gravidanze sviluppano una diastasi addominale.

Questi pazienti sono frequentemente uomini e donne che si sottopongono ad un carico fisico eccessivo per finalità sportive.

L'eziopatogenesi della diastasi addominale in questi casi ha origine, oltre che in una congenita fragilità dei collageni (fattore non modificabile), anche nell'eccessivo carico fisico del paziente (fattore passibile di prevenzione).

È importante quindi negli atleti e nei bodybuilders non eccedere nel carico fisico specialmente se si ha famigliarità per ernie e patologie di parete addominale.

Vi sono poi particolari cinture e fasce contenitive in tessuto tecnico da utilizzare durante gli allenamenti a scopo preventivo.

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