Autovalutazione

Introduzione

Nel sospetto di una diastasi dei muscoli retti addominali, molte persone che presentano alcuni sintomi della patologia, sentono l’esigenza di testarne la presenza con l’autovalutazione prima ancora di una vera e propria visita specialistica.

Posizione del soggetto ed ambiente ideale

In un ambiente tranquillo con adeguata illuminazione il soggetto deve essere sdraiato a terra (utile tappetino da palestra). È necessario esporre tutto l’addome evitando che gli indumenti come felpe o maglioni ostacolino la visione. Un’errore comune è quello di eseguire il test nel proprio letto. La colonna vertebrale ed il bacino infatti devono trovare un supporto rigido durante i movimenti ed il letto non è la sede adeguata.

Movimenti da eseguire

Partendo dalla condizione di riposo completamente sdraiati con la testa appoggiata a terra alzare leggermente le gambe tenendole unite e rigide senza flettere le ginocchia.

Mantenendo la posizione (piuttosto faticosa) si potrebbe notare l'estroflessione da alcuni impropriamente definita “pinna”. Tale deformità visibile sotto sforzo altro non è che l’effetto dell’aumentata pressione endoaddominale sull’area di debolezza provocata dalla patologia. Frequente riscontrare estroflessione ombelicale suggestiva di ernia in tale sede.

Ritornando alla condizione di riposo la deformità potrebbe scomparire ma al tatto appoggiando la mano, perpendicolarmente alla linea mediana (guardare immagini), si potrebbe percepire una area di cedevolezza precisamente collocata laddove sotto sforzo si notava la deformità.

Ai lati di quest’area di cedevolezza è frequente percepire i due margini dei muscoli retti. È inutile azzardare valutazioni di massima distanza muscolare (IRD - Inter Recti Distance) che vanno invece più precisamente misurate in sede di visita specialistica avvalendosi se necessario degli esami strumentali adeguati.

Nei soggetti particolarmente magri e con sottile pannicolo adiposo l’autovalutazione è più attendibile. Uno spesso strato adiposo invece frequentemente maschera l’eventuale difetto di parete addominale sottostante. È bene ricordare infine che l’unica diagnosi valida e precisa è quella del chirurgo specialista dopo opportuna visita e corredata da eventuali esami complementari.

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