Mini-addominoplastica

Si definiscono mini-addominoplastiche quegli interventi con trazione di lembo cutaneo-adiposo limitatamente sovrapubico senza il disinserimento dell’ombelico ed i grandi scollamenti (tipici invece dell’addominoplastica vera e propria).

Nei casi più modesti l’incisione riprende l’estensione di un eventuale cesareo sottostante. In altri casi, in rapporto alla condizione clinica, l’incisione può arrivare ad essere più estesa ma comunque sottile, bassa, ben mascherabile nelle linee cutanee e dagli indumenti.
La procedura è indicata nei casi di eccesso cutaneo sovrapubico o addome pendulo. Categoricamente controindicata come unica procedura nel trattamento della diastasi dei muscoli retti per che non consente un’adeguata esposizione dei quadranti superiori addominali.
Riteniamo la procedura utile a livello complementare, soltanto in determinati casi, eseguendola al termine della ricostruzione robotica per diastasi, sfruttandone l’effetto di lifting e di eliminazione precedenti cicatrici.

Incisione a due settimane da mini addominoplastica.
Sutura estetica intradermica e riassorbibile.
La paziente presentava addome pendulo e retrazione cicatriziale su precedente cesareo e diastasi addominale.
L’intervento è stato associato a ricostruzione robotica pre-peritoneale per diastasi dei muscoli retti.
Dr. A. Darecchio